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giovedì 23 giugno 2022

La montagna di Erice

   La montagna sulla cui vetta sorge la cittadina medievale di Erice è di grande interesse naturalistico: la sua copertura vegetale varia dalla macchia mediterranea ai boschi e alle pinete fino al giardino del Balio (da pochi anni risistemato).

   Percorrendo in auto i tornanti di Erice, oltre la strada asfaltata si possono incontrare diversi sentieri percorribili a piedi ma anche stradine sterrate praticabili in moto e in mountain bike (si vedono anche dall’ovovia), la montagna, infatti, è meta di escursioni che la rendono fruibile anche dal punto di vista sportivo oltre che naturalistico. I sentieri più noti sono quelli di Sant’Anna che sale lungo il versante occidentale e che raggiunge Erice Vetta e il sentiero di San Matteo, sul versante nord, che raggiunge il Museo agroforestale.
La protezione della montagna è affidata all’Azienda Forestale che è l’Ente che si interessa di ripulire i sentieri esistenti o di creare nuovi percorsi frequentabili e anche di togliere sterpaglie e di sistemare i parafuoco. Purtroppo frequenti incendi, spesso causati dal forte Scirocco, sempre estivi e ormai annuali, hanno distrutto ettari di macchia mediterranea fino a lambire i boschi e le pinete di cui Erice va famosa. Gli incendi sembra vengano causati dalla mano dei piromani che restringono sempre più la sua vegetazione, per non parlare dei disagi causati dalle fiamme ai numerosi villini sorti sui fianchi del monte.

giovedì 18 agosto 2016

L'offerta turistica

   E’ certamente un fattore positivo che al turismo balneare tipico della costa che da Bonagia arriva fino a San Vito Lo Capo, forte fonte di reddito per l’economia locale, dopo l’istituzione della riserva  dello Zingaro e di Monte Cofano, si sia aggiunto anche il turismo di tipo ambientale che incrementa ulteriormente l’attività ricettiva e di sviluppo turistico della zona.
spiaggia di San Vito 
   Il territorio limitrofo delle due riserve è dotato di una buona ricettività turistico-alberghiera e le bellezze paesaggistiche sono incomparabili ma, oltre alla natura e al mare altre motivazioni invogliano i visitatori a soggiornarvi: conoscere i siti di interesse storico-archeologico dislocati in tutto il trapanese, gustare i piatti della tradizione locale,  assaggiare i dolci tipici e bere i nostri vini. 
   Per una buona promozione territoriale e per offrire un pacchetto turistico più variegato, le località costiere dell’ericino da anni organizzano e pubblicizzano (anche con riscontri molto positivi) diverse manifestazioni.
San Vito Lo Capo
A San Vito Lo Capo, da maggio a fine settembre gli eventi e le feste si verificano periodicamente. A fine maggio si inizia con il Festival Internazionale degli aquiloni, segue la Festa di San Vito (1-15 giugno), il “Tempu ri capuna” o pesce lampuga (prima metà di settembre) che è una rassegna dedicata al pesce azzurro e il “Cous-cous day” (seconda metà di settembre), quest’ ultimo, di rilevanza internazionale, nato per allungare la stagione balneare estiva.
couscous fest
Questa rassegna gastronomica è nata nel 1998 ed ha per protagonista il cous-cous, tipico piatto arabo che nella cucina trapanese è a base  di pesce ma che si presta a ricette in cui viene proposto con altre varianti (verdure, carni, legumi). 
   Ma ci sono anche altri appuntamenti con rassegne legate alla promozione del territorio e anche una rassegna letterale e un evento musicale dedicato al jazz. La scorsa estate, a Custonaci, 
preparazione delle sfincie
 durante una festa paesana, ho assaggiato un dolce che nel trapanese viene preparato per le festività natalizie: la 'sfincia'. 

piatto di sfincie condite
   A fine agosto a Custonaci e ad Erice, per più giorni, ci sono i festeggiamenti per la Madonna (iniziano con lo sbarco a Cala Buguto a Cornino e terminano con i fuochi d'artificio)    
   Queste sono solo alcune delle tante iniziative turistiche nate per promuovere la parte costiera nord-occidentale del trapanese.
nave punica, M. Archeol. Marsala
teatro di Segesta



A queste si aggiungono le rappresentazioni teatrali di Segesta e musicali della Villa Margherita a Trapani (per l’intera estate), che, unitamente ai musei e ai monumenti di Trapani, Marsala, Mazara, ai siti archeologici (Mozia, Selinunte, Segesta) e storico-medievali come Erice (uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia occidentale) rendono questo territorio molto richiesto per il turismo culturale.
Erice, bottega medievale
Erice, stradina lastricata
   In conclusione penso che si possa dire con certezza che i percorsi naturalistici, se confezionati unitamente a quelli storico-monumentali, culturali in genere ed enogastronomici in particolare, possono offrire al turista una visione più completa del territorio e rappresentare un’ulteriore occasione per il decollo dell’economia locale, ultimamente un po' sofferente.